Meglio un grammo di pratica che un’infinità di chiacchiere!

Insegnamenti di un Maestro indiano,
Yogi Gyanander.

Nauli kriya

CHIACCHIERE

Chiacchiere
C’è una poesia di Kabir che dice: “dopo aver letto e studiato lungamente i testi sacri, sono morti senza diventare bramini. Se avessero studiato solo la parola “Prem” (che in Indi è composta di due lettere e mezzo, sarebbero diventati bramini”.Oggi tutti sono obbligati ad andare a scuola e studiare, e vengono continuamente aperte nuove scuole, nuovi colleges, università, e fanno ricerche sulle varie materie, grazie alla facilità di reperire fondi per le varie ricerche, nelle quali vengono investiti milioni di euro, in collaborazione con vari paesi del mondo, per i bambini, per le donne e via dicendo. Tutto viene fatto per togliere il buio dell’ignoranza dal mondo: filosofi, politici, sociologi e via dicendo hanno preso le torce con l’intenzione di illuminare e sembrava che, in poco tempo, avrebbero dovuto finire l’ignoranza e il buio nel mondo. A chi non piacerebbe la riuscita di un simile progetto ?

MahabharatLa famiglia degli imperatori era composta da due fratelli: Dhritarastr, che era cieco ed aveva cento figli (principi, il più grande dei quali si chiama Duriodan), e suo fratello, che si chiamava Pandu ed aveva cinque figli, il più grande dei quali si chiama Yudisthar, che era il più grande fra tutti i figli della famiglia imperiale e, come tale, destinato a diventare imperatore, al momento opportuno. Il padre dei fratelli Pandu era morto quando i figli erano ancora piccoli e Dhritarastr, che era cieco, a quel punto diventò di nuovo imperatore, come già era stato, con l’aiuto di Bhisham.Tutti i principi dovevano ricevere una certa educazione: la prima fase  era chiamata Gurukul, nella quale ricevevano un’educazione basilare, più avanti dovevano imparare a cavalcare, per guidare carri ed elefanti, dopodiché dovevano imparare l’uso delle armi e del combattimento. Quando stavano nella fase gurukul, Duryiodhan, era sempre violento e a volte insultava anche il maestro, che pure aveva diritto di picchiare anche i principi quando e se non lo seguivano. Passato un mese dall’inizio del periodo “Gurukul”, l’insegnante volle fare una verifica di quanto i principi avessero appreso. I più intelligenti mostrarono di conoscere il 100% degli argomenti, qualcuno l’80%, qualcun altro il 50% e altri il 30%. Quando, arrivato il turno di Yudisthar, l’insegnante gli chiese di ripetere quello che aveva appreso, egli rispose di ricordare solo una frase. “Cosa!!” disse il maestro “Una sola cosa” ripeté Yutisthar”. “Tu che sei il più grande di tutti” disse il maestro “e che tutti prendono come esempio, brutto ignorante, stupido e cafone…”. Yudistar rimase indifferente e calmo dinanzi agli insulti, e questo fece arrabbiare ancora di più il maestro, che alzò la mano, ma Yudisthar rimase indifferente, come prima.  Il maestro alzò allora il bastone e lo picchiò e quando la rabbia passò, chiese a Yudisthar: “qual’è la frase che ricordi?” Yudisthar rispose: “la prima che il maestro ha pronunciato il primo giorno di lezione”. Il maestro chiese: “e quale sarebbe ?” Yudisthar rispose: “Non arrabbiarsi mai, rimanere sempre calmi e in pace. Questo è ciò che ho praticato durante tutto il mese”. Il maestro entrò in uno stato di grande disperazione e disagio perché, pur insegnando che si dovessero conservare la calma e la pace e non arrabbiarsi mai , non aveva praticato il suo stesso insegnamento. E cominciò a piangere dicendo: “noi ci occupiamo solo della teoria e dimentichiamo la pratica. Ti benedico e preannuncio che un giorno diventerai imperatore della terra”.E successe proprio così.   Yudisthar è stato capace di praticare questo insegnamento per tutta la vita fino a quando un carro divino trasportò in paradiso lui e il suo corpo. In tutta la sua vita Yudisthar pronunciò una sola bugia, perché vi fu costretto da Krishan, e per questo si sciolse il suo dito mignolo nel ghiaccio.Tutte le persone dicono sempre di aver studiato tutto e il contrario di tutto, a cominciare dai Veda e dalle varie religioni delle diverse parti del mondo; ma queste sono solo chiacchiere. Se tu segui solo la regola del conservare la calma e la pace, questo è più che sufficiente.Quando ho raccontato questa storia, le persone mi hanno risposto: “come puoi andare avanti ? Senza arrabbiarti non riuscirai a far lavorare i servitori ! Una signora mi ha detto: se non mi arrabbiassi mio marito non ritornerebbe prima di mezzanotte. E così l’arrabbiarsi è importante, in ogni momento. E anche se provi a controllarti, la rabbia comunque verrà. Questo è un inganno perché il maestro e i testi sacri dicono che non dobbiamo arrabbiarci mai! Yudisthar è stato insultato per tutta la vita da Duriodhan, ma ha continuato a dire che per lui questa era stata una grande fortuna perché, a forza di praticare (la pazienza), un giorno era riuscito ad entrare realmente nella pace, che s’era poi trasformata in beatitudine. Kabir dice che la parola composta da due lettere e mezzo significa Amore (Prem) 
Come si conquista il controllo sulla rabbia ? Questo lo vedremo la prossima volta. 

Jai Ciarandass Jai Sukdev,
Ram Ram 

Yogi Gyanander